Il settore della biotecnologia si basa sulla ricerca scientifica di base. Gli esperimenti iniziali nei laboratori accademici spesso portano a scoperte che gli investitori usano per creare startup farmaceutiche. Tuttavia, negli Stati Uniti, il sistema è minacciato dalle azioni dell’amministrazione Trump, che ha ridotto i fondi del National Institutes of Health (NIH) e imposto licenziamenti su larga scala in agenzie come la Food and Drug Administration.
Una delle modifiche più significative è una nuova politica del NIH che limita i finanziamenti per i costi “indiretti” al 15% delle nuove sovvenzioni federali, molto meno rispetto al passato. Questo potrebbe rallentare la ricerca, mettendo a rischio la posizione degli Stati Uniti come leader nelle scienze della vita. I fondi del NIH coprono sia i costi “diretti” (come i salari e le forniture di laboratorio) sia quelli “indiretti” (come le bollette e il personale amministrativo). Limitando i costi indiretti, si risparmierebbero circa 4 miliardi di dollari all’anno.
Questi tagli potrebbero rendere difficile per le università avviare nuovi progetti, il che potrebbe ostacolare la nascita di nuove startup biotecnologiche. Alcuni investitori e imprenditori nel settore stanno già notando gli effetti, con istituzioni accademiche che chiedono fondi per coprire i costi generali.
Michelle Hoffmann del Chicago Biomedical Consortium ha espresso preoccupazione per il futuro delle piccole aziende, mentre Lindy Fishburne di Breakout Ventures ha notato che le scuole più piccole saranno più colpite. Chris Bardon di MPM BioImpact ha avvertito che i tagli potrebbero minacciare i giovani ricercatori, essenziali per la scienza d’avanguardia.
Gli investitori temono che queste azioni possano mettere il settore biotecnologico degli Stati Uniti in svantaggio rispetto alla crescente concorrenza globale, in particolare dalla Cina. Alcuni, come Peter Kolchinsky di RA Capital Management, hanno definito queste azioni un “attacco al progresso biomedico e tecnologico.”
Per colmare il vuoto, alcuni nell’ecosistema biotecnologico stanno cercando di intervenire. Ad esempio, Altitude Lab ha annunciato un nuovo fondo per sovvenzioni preliminari a ricercatori e startup colpiti dai tagli. Tuttavia, sarà necessario molto di più se il limite ai costi indiretti diventerà permanente.
Le grandi organizzazioni non profit come la Chan-Zuckerberg Initiative e la Bill & Melinda Gates Foundation potrebbero essere un’alternativa, ma finora non hanno fatto annunci specifici. Senza supporto, sarà difficile sviluppare la prossima generazione di terapie.
Infine, la biotecnologia dipende sia dagli investimenti di venture capital che dalle scoperte accademiche, e senza uno dei due, il progresso del settore potrebbe essere ostacolato.

